CHI È

Error Maker è il brand creato da Toni D’Alessandro che si ispira “all’arte circolare”. La produzione realizzata interamente con materiale di recupero, riguarda la realizzazione di pezzi unici, che nella prima collezione sono lampade perfettamente funzionanti.

L’alba del tempo

Per decine, forse milioni di anni tutto ciò che viveva sulla terra ha avuto modo di trovare il suo equilibrio a volte placidamente, altre con immense catastrofi. Tuttavia quando l’essere umano iniziò a prendere il sopravvento e l’attitudine a vivere in comunità sempre più numerose e con attrezzi sconosciuti agli altri esseri viventi, interruppe per la prima volta il ciclo virtuoso e naturale dell’economia circolare. Nelle città, nei villaggi insieme al progresso ora si conviveva con i rifiuti prodotti dal corpo e dal vivere, un insieme promiscuo di inferno e paradiso.

La nascita del rifiuto

Quando l’uso della forza animale arrivò al tramonto, la tecnologia permise di dividere gli uomini dai loro rifiuti. Solo che le forze immense che avevano scoperto resero più facile produrre nuove meraviglie piuttosto che migliorare le vecchie. Dominare il ferro ed ogni altro metallo come mai prima. Tutti diventarono ossessivi nel dividere una cosa dall’altra, impacchettando pezzo per pezzo ciò che prima era indiviso. E dunque si cominciarono a costruire macchine, apparecchi, oggetti la cui prematura fine era già nota fin dall’inizio. Le città del mondo si circondarono di luoghi sinistri, dove pezzi di materiali ancora vivi erano lì ad attendere una infinita agonia.

Vedere con le mani e forgiare con gli occhi 

Alcuni coraggiosi, forti della convinzione che saranno gli arti-giani a salvare il mondo, cominciarono il loro viaggio solitario nelle lande desolate del rifiuto alla ricerca di materiali morti per i più, ma perfettamente vivi per loro.  Toni D’Alessandro è un regista da sempre abituato ad assemblare immagini e storie, suoni ed emozioni. Queste sue attitudini si riversano oggi anche su oggetti unici che così rifuggono dall’omologazione industriale e ci ricordano con la loro forza espressiva, l’unicità di ogni essere umano. D’Alessandro ha coronato il sogno di chiunque abbia per diletto o per mestiere domato immagini, che per loro natura sono eterei e svaniscono un attimo dopo essere stati evocati. Chi fa il regista matura l’ossessione per l’aspetto solido, materico delle cose. Per la permanenza e la tattilità. Ecco allora che le storie prima affidate all’effimera esistenza di file elettronici ora si materializzano in materia vera. Oggetti, lampade , ricordi , economia circolare, arte. Decidete voi dove collocarlo. Comunque e dovunque, le sue opere vi rapiranno.

Giuseppe Mascitelli

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